Cinema² IV | directorS’ cutS

a cura di Sergio Fant, Pauline de Raymond e Paolo Simoni
Il Cinema Ritrovato | Bologna, 3-10 luglio 2004

L'arrivée

L'arrivée

Cinema² ritorna in gran forma al Cinema Ritrovato con 7 programmi di found-footage, rielaborazioni, compilazioni, film-saggio, esperimenti e cine-riciclaggi di ogni genere. Cercando come al solito una forma ibrida tra la retrospettiva e la vetrina di novità, il programma presenta quest’anno una selezione di film e video realizzati riutilizzando, nelle forme e nei modi più disparati, un solo ed unico altro film.

Il titolo scelto per questa edizione è directorS’ cutS, dove l’enfasi maiuscola è sulle lettere finali, quelle che trasformano il director’s cut singolare e autoriale in un una moltiplicazione tanto di autori (almeno due: quello del film originale e quello del suo détournement) che di tagli: non uno, destinato a chiudere il film in una presunta versione definitiva, ma innumerevoli, che lo aprono a nuove instabili figure e strutture, liberandone segreti e fantasmi.

Tagli che operano in/con ogni senso….
Sulla grana dell’emulsione, sezionandola per farne emergere immagini sepolte, come i due film di Bill Morrison Light is Calling e The Mesmerist (quest’ultimo, con musiche di Bill Frisell, in anteprima internazionale) o quelli di Schmelzdahin e Brian Frye. Sulla struttura del film originale, ri-montata nei film di Bruce Conner, Ken Jacobs, Gustav Deutsch e Carlos Adriano, compressa in quelli di Gerard Courant o espansa nei lavori di Glen Fogel e David Krippendorff. Sull’inquadratura, scomposta e moltiplicata come nei video di Les LeVeque, Nicolas Provost o Gregg Biermann, o svuotata come nell’animazione di Tobias Anderson. Sul fotogramma, freneticamente sovrimpresso nei film di Siegfried Fruhauf e Peter Tscherkassky, perforato in quelli di Iimura-Nakanishi e Pichard-Matsuo, o solo sfocato e virato in quelli di Dietmar Brehm. Sul rapporto tra suono e immagine, sia ri-sonorizzando le immagini (Cane CapoVolto, Bryan Konefsky, Jeanne Liotta), che montando nuove “colonne visive” per voci e suoni che giungono da altri film, come fanno Bjørn Melhus, Michael Mazière e Girardet-Müller.

Ma il programma, che cerchiamo costantemente di rendere il meno possibile prigioniero dei suoi criteri, si arricchisce quest’anno di altri esempi, eccentrici e per questo decisivi. Se dalla storia “ufficiale” del cinema riproponiamo il geniale Innocence Unprotected di Dusan Makavejev, da quella pressoché dimenticata riemergono film “orfani” come gli inconsapevolmente pionieristici Flicker Flashback prodotti da Richard Fleischer per la RKO negli anni ’40. Dagli archivi televisivi spunta uno splendido esempio di film-saggio su L’argent di Robert Bresson, firmato da Harun Farocki e Hartmut Bitomsky, mentre i documentari di Luciano Berriatúa su Der lezte Mann e Tartüff di Murnau sono tra i migliori esempi della recente produzione di “extra” destinati alle riedizioni di classici in dvd.

Contributo infine particolarmente significativo è quello degli artisti che usano il cinema (o dovremmo chiamarli filmmaker che usano l’arte?) come Pierre Huyghe e Mark Lewis, in opere che indicano tanto la vitalità delle pratiche di rielaborazione, quanto un limite evidente: quello della sala cinematografica tradizionale, inadatta ad accogliere le sempre più diffuse e interessanti installazioni video e proiezioni multi-schermo.

Quello che interessa cinema², a maggior ragione in questa edizione, non è solo mostrare cosa un film può diventare, ma soprattutto (nell’ottica di quella filologia perversa che è la nostra specialità) come gli stessi film originali, candidati vagamente consenzienti, sembrano aver promesso o prefigurato le trasformazioni di cui sono oggetto.

Ecco perché abbiamo escluso facili parodie, improbabili travestimenti e mimetismi, che sembrano abusare del film originale senza essere in grado di coglierne l’essenza, senza instaurare quel rapporto di seduzione e rivelazione reciproca che (qui) fa la differenza.

S.F., P.d.R., P.S.

Light is Calling

Programma dettagliato
Scarica il Pdf con presentazione e programma
Il Cinema Ritrovato
Il catalogo del Cinema Ritrovato 2004

NB: Questo articolo fa riferimento a un evento precedente all’apertura di questo blog

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