Nasce CineAgenzia

Io e Stefano Campanoni ne parlavamo da tempo, tra noi e con tanti amici, ora finalmente abbiamo rotto gli indugi e lanciato il nuovo progetto di diffusione cinematografica culturale che abbiamo chiamato CineAgenzia.

Ispirato ai nuovi modelli di distribuzione indipendente e digitale recentemente lanciati in altri paesi, soprattuto neli USA e in Gran Bretagna, tenendo presenti limiti ma anche risorse specifiche della situazione distibutiva e delle sale italiani, il progetto CineAgenzia si propone come intermediario tra spazi di ogni genere che ospitano proiezioni e rassegne (o vogliano farlo), registi e produttori di film sia italiani che internazionali (soprattutto documentari) esclusi dalla distribuzione commerciale, e un pubblico che l’esperienza della programmazione festivaliera ci insegna essere più vitale, curioso e potenzialmente numeroso di quando non credano distributori ed esercenti tradizionali.

D’ora in poi questo blog sarà dedicato soprattutto ai programmi e festival di cui mi occuperò personalmente, mentre le attività di CineAgenzia, gestite insieme a Stefano, troveranno maggiore spazio sul nuovo sito www.cineagenzia.it, che vi invito a visitare (magari sottoscrivendo la newsletter) per maggior informazioni sul progetto e per tenervi aggiornati sui film e gli eventi che promuoveremo.

I nuovi contatti di CineAgenzia:

Tel.: 049 7897859
Skype: cineagenzia
E-mail: info[at]cineagenzia.it

Il sito web di CineAgenzia
Il gruppo su Facebook

Pagine Nascoste, 5a edizione | Festivaletteratura 2009

Mai come in questa quinta edizione il programma di film documentari proposti da Pagine Nascoste spazia oltre i confini della letteratura verso altre discipline, ribadendo la vocazione della rassegna a fare dello schermo cinematografico lo spazio dove maturano originali commistioni tra parole e immagini. Per la prima volta saranno protagonisti il fumetto, con la biografia rivelatrice del creatore dei Peanuts Charles Schulz, la filosofia contemporanea con gli otto intellettuali di Examined Life, e perfino la semiotica con il sorprendente film dedicato a Juri Lotman. Ma non mancano la musica rock, che in We Are Wizard diventa imprevedibile forma di espressione del culto underground di Harry Potter, il cinema, con il quale vediamo cimentarsi Michel Houellebecq in Last Words, e la poesia, che fornisce il materiale ideale per i due film più ispirati di quest’anno: Possibili rapporti e Boris Ryzhy. Ancora una volta, infine, la produzione documentaria internazionale recente offre imperdibili lavori su grandi autori, e precisamente su Amos Oz, Herman Melville, Aldous Huxley e Bertolt Brecht.

La 13a edizione di Festivaletteratura si svolge a Mantova dal 9 al 13 settembre 2009. Tutte le proiezioni di Pagine Nascoste saranno ospitate dal Cinema Teatro Ariston, via Principe Amedeo 20, in pieno centro storico. Programma completo del festival e tutte le informazioni pratiche sul sito ufficiale di Festivaletteratura

I film in programma

AMOS OZ – THE NATURE OF DREAMS | Yonathan e Masha Zur | Israele, 2009, 86’ | Anteprima italiana
Amoz OzNell’anno del suo settantesimo compleanno, questo ritratto di Amos Oz ripercorre le tracce della sua autobiografia Una storia di amore e di tenebra, e lo segue in due difficili anni di impegno per la pace in Medio Oriente e la soluzione del conflitto Israeliano-Palestinese. Oltre a documentare momenti pubblici come conferenze ed incontri tra New York, Austria e Germania, i giovani registi hanno avuto accesso a preziosi momenti della vita privata di Oz, e proprio nell’intimo della sua casa, o visitando i luoghi della sua infanzia, emergono le riflessioni più spontanee, i ricordi più commossi.

BORIS RYZHY | Aliona van der Horst | Paesi Bassi, 2008, 59’ | Anteprima italiana
Boris RyzhyIl poeta russo Boris Ryzhy era affascinante, talentuoso ed aveva raggiunto la fama letteraria. Perché si tolse la vita a soli 26 anni? La ricerca di una risposta conduce la regista nei sobborghi malfamati della fredda città industriale di Yekaterinenburg, dove Ryzhy nacque e visse. Attraverso conversazioni con familiari ed amici si compone un intenso ritratto del poeta, insieme a quello della generazione cresciuta nell’illusione della Perestroika, cui diede una voce. Ryzhy cercò di trasformare dolori ed orrori nella grazia delle sue poesie, che ascoltiamo dalla sua stessa voce in vecchie registrazioni, accompagnate sullo schermo dalle immagini dei suoi soggetti e del suo mondo.
Sito ufficiale
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EXAMINED LIFE | Astra Taylor | Canada, 2008, 87’ | Anteprima italiana
Un documentario che affronta in modo originale e coinvolgente un ambito apparentemente lontano ed ostico come quello della filosofia contemporanea. La regista ha portato otto dei più influenti filosofi in attività fuori dalle aule accademiche, per ascoltarli esporre fondamenti e suggestioni della loro ricerca intellettuale nel mondo reale, in luoghi e contesti particolarmente significativi per il loro pensiero. I magnifici otto sono Cornel West, Avital Ronell, Peter Singer, Kwarne Anthony Appiah, Martha Nussbaum, Michael Hardt, Judith Butler e l’ormai immancabile Slavoj Zizek: dopo Zizek! (sempre diretto da Astra Taylor) e The Pervert’s Guide to Cinema per la terza volta sugli schermi di Festivaletteratura.
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GOOD OL’ CHARLES SCHULZ | David Van Taylor | Stati Uniti, 2007, 90’
Documentario definitivo sull’autore dei Peanuts, con straordinari materiali tra cui rare interviste televisive, gli home movies di famiglia e le testimonianze di figli, amici e delle persone che ispirarono i personaggi della serie (tra cui la vera “ragazzina dai capelli rossi”!). Un ritratto toccante della personalità contrastata di Schulz, dalla prima apparizione dei Peanuts nel 1950 all’ultima striscia dell’ottobre 2000, disegnata il giorno della sua morte. Un totale di 17.897 strisce che, oltre a narrare le vicende di Linus, Charlie Brown, Snoopy & Co., svelano con impressionante sincerità anche la sofferta esistenza di Schulz, come hanno scoperto i suoi biografi, e come ci racconta questo film, imperdibile per tutti gli appassionati.
In collaborazione con BilBolBul – Festival internazionale di fumetto
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THE HUNT FOR MOBY DICK | Adam Low | Gran Bretagna, 2008, 84’ | Anteprima italiana
Philip Hoare, scrittore da sempre appassionato del fenomeno e del mito dei grandi cetacei, ripercorre la vicenda dell’immortale capolavoro di Herman Melville, in un viaggio tra i porti toccati dal Pequod, accompagnato da estratti di Moby Dick e della biografia del grande scrittore americano. Un lavoro di oltre quattro anni, tra due continenti e tre oceani, per esplorare il nostro rapporto con la Natura attraverso la figura della balena e il perenne fascino che esercita sull’uomo, e per rileggere in chiave contemporanea la folle caccia del capitano Achab. Il libro Leviathan, or The Whale, risultato della ricerca di Hoare sulle tracce di Melville, ha vinto il Samuel Johnson Prize 2009, il più prestigioso premio letterario inglese per la saggistica.
Saranno presenti il regista Adam Low e il protagonista Philip Hoare
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HUXLEY ON HUXLEY | Mary Anne Braubach | Stati Uniti, 2008, 58’ | Anteprima italiana
Nata a Torino nel 1911, la violinista italiana Laura Archera si trasferì negli USA durante la Seconda Guerra Mondiale. Lì abbandonò la carriera musicale per diventare psicologa, e nel 1956 sposò Aldous Huxley, l’autore di Il mondo nuovo e Le porte della percezione. La loro casa di Hollywood divenne un ritrovo dell’avanguardia intellettuale di Los Angeles, ed insieme affrontarono l’esplorazione di livelli alterati di coscienza e la controversa, ma fondamentale per l’opera di Huxley, sperimentazione di sostanze psichedeliche. La loro relazione umana e creativa restò intensa fino alla scomparsa dello scrittore nel 1963. Laura continuò a scrivere e tenere seminari fino alla sua morte nel dicembre 2007, all’età di 96 anni.

LAST WORDS | Erik Lieshout, Arno Hagers e Reinier van Brummelen | Paesi Bassi, 2008, 59’ | Anteprima italiana
Michel Houellebecq, l’autore di Le particelle elementari, già in passato si era cimentato nella regia, ma l’adattamento del suo stesso La possibilità di un’isola, presentato al festival di Locarno 2008 con risultati controversi, è stato il suo primo vero lungometraggio. Questo documentario potente e visionario, realizzato sul set e durante la produzione del film, ma tutt’altro che un banale making of, si confronta con la figura complessa ed affascinante di uno scrittore che nel cinema cerca un nuovo modo per esprimere aspetti inediti della propria personalità e visione del mondo. Iggy Pop, ammiratore e a sua volta idolo di Houellebecq, ha contribuito alla colonna sonora di Last Words con sette brani realizzati appositamente.

LOTMAN’S WORLD | Agne Nelk | Estonia, 2008, 56’ | Anteprima italiana
In quattro edizioni di Pagine Nascoste abbiamo mostrato film che affrontano diversi aspetti della letteratura, ma non era ancora capitato un film che avesse a che fare con la semiologia! Con il suo uso originale dell’animazione questo sorprendente documentario sul padre degli studi semiotici Juri Lotman riesce ad introdurci alla sua figura e ad illustrarne il pensiero, rendendo godibili ed appassionanti concetti che hanno fatto patire generazioni di studenti. L’immaginazione e la curiosità di Lotman gli permettevano di spaziare dalla letteratura russa, di cui fu raffinato studioso, alla interpretazione semiotica dell’intero universo. Tra i colleghi e gli allievi che lo ricordano, rappresentati come cavalieri della tavola rotonda, anche Umberto Eco.
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POSSIBILI RAPPORTI. DUE POETI, DUE VOCI | Nelo Risi | Italia, 2008, 52’
Nelo Risi, classe 1920, poeta ed autore di decine di reportage e documentari, torna alla regia dopo quasi vent’anni per incontrare il maggior poeta italiano contemporaneo: Andrea Zanzotto. Il loro incontro assume all’inizio quasi i tratti di uno scontro. Zanzotto è silenzioso, mentre Risi si mette in gioco, si scopre, cerca di stanare l’amico. I due hanno attraversato quasi un secolo, sono stati testimoni e attori di una società che si è completamente trasformata, hanno vissuto crisi e svolte ideologiche. Guardandosi in faccia, passeggiando insieme, esprimono le reciproche visioni del mondo e dialogano sulla poesia, sull’arte, sul cinema, sulla memoria, sulla morte, ma soprattutto sul futuro e sulla vita.
Trailer @ YouTube

THEATER OF WAR | John W. Walter | Stati Uniti, 2008, 95
Estate 2006, Meryl Streep si prende una pausa dal cinema per interpretare a teatro la Madre Coraggio del celebre dramma antimilitarista di Bertold Brecht. Il film di John Walter non solo segue il suo lavoro dietro le quinte, la nuova traduzione del commediografo Tony Kushner e la messa in scena del New York Public Theater, ma ripercorre la biografia di Brecht dalla fuga dalla Germania nazista al suo esilio, fino alla celebre audizione di fronte alla Commissione per le attività antiamericane e al successivo ritorno in Germania. Mentre imperversano la guerra in Iraq e Afghanistan, Streep e compagni si confrontano con la questione centrale del capolavoro brechtiano: perché la storia si ripete in un ciclo ininterrotto di violenze e conflitti?
Trailer @ Film Forum website

WE ARE WIZARDS | Josh Kouri | Stati Uniti, 2008, 79’ | Anteprima italiana
Nel 1997 scoppiò la bomba editoriale Harry Potter e la pietra filosofale, seguito rapidamente dal suo adattamento cinematografico e dai successivi libri della saga. In questo divertente documentario “indie” incontriamo alcune delle figure di spicco della scena artistica underground che si è creata intorno alla serie del maghetto con gli occhiali. Ebbene sì, esistono gruppi rock, performer, registi, giornalisti e scrittori che hanno deciso di occupare il loro tempo contribuendo nei modi più bizzarri ed inaspettati ad espandere, corrompere o reinventare l’universo narrato dai libri di J.K. Rowling, facendo i conti solo con i limiti della loro fantasia… e le schiere di avvocati determinati a convincerli che Harry e compagni non si toccano!
Sito ufficiale
Trailer @ YouTube

(A)LIVE! | VII MAGIS International Fim Studies Spring School

Organizzata e ospitata dal DAMS dell’Università di Gorizia, nell’ambito di filmforum/2009 Udine-Gorizia-Gradisca, si svolge dal 27 marzo al 2 aprile la VII edizione del seminario di studi avanzati dedicato al rapporto tra cinema e arte contemporanea, in questa occasione con un attenzione particolare per la performance e l’animazione. MAGIS ospita un programma intensivo di workshop e relazioni di docenti, ricercatori e studenti, completato da una serie di interventi di ospiti speciali (filmmaker, artisti e curatori) e accompagnato da un programma di proiezioni ed eventi live, che curo insieme ad Andrea Lissoni.

BRUCE McCLURE IN ROTTERDAM, PHOTO: ROBIN MARTIN

Bruce McClure in Rotterdam, Photo: Robin Martin

Tra gli ospiti che abbiamo invitato quest’anno a Gorizia ci sono il cineasta sperimentale inglese Guy Sherwin, il performer Bruce McClure con il suo concerto per proiettori modificati, il maestro della videoarte e della musica minimal Phill Niblock, il regista e artista Carlos Casas e i suoi Fieldworks, il curatore e direttore del festival FIDMarseille Jean-Pierre Rehm, il fantomatico collettivo di superottisti sloveno OM production.

OM PRODUCTION, TETRAPLAN

OM Production, Tetraplan

Completano il programma i film d’animazione scelti da Anke Feuchtenberger e Stefano Ricci, quelli di  Franz Winzentsen e di Naoyuki Tsuji (con lo stessa selezione di lavori già presentata a Bilbolbul), oltre a Electric Edwardians con i newsreels dell’archivio Mitchell & Kenyon del British Film Institute presentati da Vanessa Toulmin, e Pasolini project 3.0 con Davide Toffolo, esibizione di disegno in diretta che chiude il programma la sera del 2 aprile.

Il programma dettagliato delle proiezioni e performance

VII MAGIS Spring School: presentazione e abstract degli interventi

filmforum/2009 Udine-Gorizia-Gradisca, con il programma completo da scaricare in pdf

Documentazione della performance Man with Mirror di Guy Sherwin (da LUXonline):

Documentazione di una performance di Bruce McClure (San Sebastian, 2007):

Bilbolbul 2009 | Le proiezioni

Nell’ambito della terza edizione di Bilbolbul – Festival Internazionale di Fumetto, a Bologna dal 4 all’8 marzo, le sale del Cinema Lumiére della Cineteca di Bologna ospitano una rassegna di film, documentari e cortometraggi d’animazione legati al mondo del fumetto.

Per la prima volta in Italia Good ol’ Charles Schulz di David Van Taylor (USA, 2007), documentario biografico sul celebre autore dei Peanuts. Attraverso straordinari materiali originali come le rare interviste televisive e gli home-movies di famiglia, Van Taylor traccia un ritratto complesso e toccante della personalità contrastata di Schultz, dalla prima striscia dei Peanuts nel 1950 all’ultima dell’ottobre 2000, uscita il giorno dopo la sua morte.

Di fumetto argentino tratta il documentario Imaginadores di Daniela Fiore (Argentina, 2008), che delinea un percorso storico nell’universo della “historieta” argentina dagli anni ’50 ad oggi. La potenza immaginativa del racconto disegnato (che in Argentina è spesso finita per caricarsi di radicali valori politici) viene raccontata mescolando le testimonianze di decine di disegnatori, editori, sceneggiatori e critici all’animazione delle tavole originali.

Il cinema d’animazione più personale e sperimentale è presente con un omaggio a Naoyuki Tsuji, artista giapponese classe 1972.  Le sue animazioni a matita e carboncino si definiscono nel continuo accumulo di tratti e progressive cancellazioni, rivelando misteriosi universi interiori. Proiettati ai festival di Cannes e Rotterdam, in gallerie e musei d’arte contemporanea in Giappone, Europa e Stati Uniti, i suoi film arrivano per la prima volta in Italia.

Alla street art infine, che con illustrazione e fumetto ha molto in comune, e in particolare a quella generazione di creativi californiani come Harmory Korine, Mike Mills, Barry McGee, nata con i graffiti e la cultura DIY anni ’90 e oggi affermata in diversi campi artistici (pittura, grafica, cinema, video), è dedicato Beautiful Losers di Aaron Rose (USA, 2008). Già presentato ai festival South by Southwest di Austin e di Locarno, a Bilbolbul in anteprima italiana.

Completano il programma il documentario HGO – Oesterheld di Victor Bailo e Daniel Stefanello e due imperdibili incontri/proiezione con Thomas Ott e Charles Burns.

Il programma completo e dettagliato della rassegna

Il sito web di Bilbolbul

Un estratto da Trilogy about Clouds di Naoyuki Tsuji (formato RealVideo)

Il trailer di Good ol’ Charles Schulz

Il trailer di Beautiful Losers

Il trailer di Imaginadores


In the Beginning was the Eye | Il libro

È uscito recentemente in Austria un libro, a cura di Heidi Dumreicher e Olaf Möller, tutto dedicato al pluripremiato mediometraggio In the Beginning was the Eye di Bady Minck, film saggio sperimental-scientifico presentato a Cannes nel 2003 e da allora in decine e decine di altri festival. Bady ha gentilmente chiesto anche a me, che ho avuto l’occasione di programmare il suo film in diverse occasioni, un testo che contribuisse al caleidoscopio di punti di vista, esperienze e idee che il volume si proponeva di stimolare e raccogliere. Diversamente infatti dai tradizionali studi su un singolo film, Im Anfang War der Blick – Ereignishorizont Eines Films (questo il titolo completo dell’edizione tedesca) è piuttosto un libro a partire da e intorno il lavoro di Bady Minck, voluto e concepito da lei stessa, e che come il film ha al centro l’interesse per la cultura e l’iconografia del paesaggio. Gli autori che sono stati invitati a contribuire sono di estrazione più diversa: altri registi, scrittori, artisti, studiosi, storici e curatori come me.

Il libro è tutto in tedesco, ma sul sito di Bady sono disponibili in inglese una presentazione del volume e gli abstract di tutti i testi, tra cui il mio. Nel caso qualcuno fosse interessato ho una versione integrale del mio testo in inglese, a partire dalla quale è stata fatta la traduzione in tedesco: scrivetemi o lasciate un commento qui sotto, ve la mando volentieri.

Per saperne di più:

In the Beginning was the Eye, il film

Il making of di In the Beginning…

4 film di Bady Minck in dvd

Il sito ufficiale di Bady Minck

Il trailer di In the Beginning was the Eye:

La nuova pagina Tv di Internazionale

A partire dal numero in edicola venerdì 9 gennaio, il primo del 2009, mi occupo della pagina “Tv” del settimanale Internazionale, che insieme alla redazione abbiamo leggermente rivisto rispetto a come veniva realizzata fin qui. Ogni settimana selezionerò e presenterò brevemente i documentari secondo me più interessanti in programmazione televisiva, sia sulla tv generalista che soprattutto sui canali digitali e satellitari, a pagamento o meno. Insomma, questa volta invece di programmare un festival o una rassegna, curerò (con quello che passa il convento) le serate davanti alla tv dei lettori di Internazionale, sperando un po’ alla volta di conquistare la loro fiducia nelle mie dritte. Alle segnalazioni dai palinsesti si affiancano due nuovi box: il primo dedicato ogni settimana a un documentario recentemente uscito in DVD, e non necessariamente in Italia (tanto ormai si può acquistare più o meno tutto via Amazon e simili), il secondo che apre una finestra sull’offerta in frenetica evoluzione del Video On Demand e dello streaming via web, segnalando ogni volta un documentario da vedere o scaricare (ebbene sì, senza infrangere nessun copyright) tramite Internet, da uno dei numerosi siti che ormai offrono servizi del genere.

Presto mi auguro la pagina sulla rivista potrà avere un corrispettivo sul sito di Internazionale, dove poter aggiungere clip, altri materiali e link.

Con Internazionale bollono in pentola altri progetti, non mancherò di aggiornarvi.

Pop Lives! a Milano e Torino

Il programma “POP LIVES! Warhol, le superstar e la Factory”, curato per la scorsa edizione di Biografilm Festival a Bologna, viene riproposto a gennaio prima dalla Cineteca Italiana a Milano (Spazio Oberdan, dal 9 al 18) e poi dal Museo Nazionale del Cinema a Torino (Cinema Massimo, dal 19 al 23). Alla programmazione originaria si aggiungono lo splendido documentario Jack Smith and the Destruction of Atlantis di Mary Jordan (già passato a Biografilm 2007) e due film sperimentali fondamentali come Exploding Plastic Inevitable di Ronald Nemeth con i Velvet Underground, e Scenes from the Life of Andy Warhol di Jonas Mekas, per cui purtroppo non c’era stato spazio a Bologna. Per l’occasione ho scritto un nuovo testo di presentazione del programma e rivisto e ampliato le schede relative ai film: potete trovare tutto on-line (in pdf) su “La rivista del cinema”, il mensile del Museo Nazionale del Cinema, di gennaio.

Sarò alle proiezioni inaugurali allo Spazio Oberdan il 9 e al Cinema Massimo il 19 gennaio per presentare il programma.

Come introduzione e pendant al programma segnalo il misconosciuto ma ottimo documentario di Keith Griffiths, in collaborazione con Simon Field, Warhol’s Cinema – A Mirror for the Sixties, prodotto nel 1989 da Channel 4 in collaborazione con il MoMA e il Whitney Museum of Art.
Lo potete trovare per intero (in una splendida copia da vhs) sull’insostituibile Ubuweb.

Fondazione Cineteca Italiana

Museo Nazionale del Cinema